Luglio 5, 2022

Ivrea: carnevale, arance e visura camerale

Che cosa c’entra una visura camerale con la festa del carnevale? A Ivrea, dove in questo periodo è usanza fare la battaglia delle arance, è una questione di certificazioni e controlli.

 

La storia

Lo Storico Carnevale è una festa di cui gli abitanti della città vanno molto fieri ed è l’unione della rievocazione di un evento medievale e l’atto della battaglia delle arance. La vicenda riguarda la mugnaia Violetta che si ribellò al Marchese di Monferrato, cui era stata data in sposa, poiché oltre a vessare il popolo con le tasse, aveva imposto alle giovani lo ius primae noctis.

 

Il carnevale

La battaglia rappresenta la rivolta dei cittadini contro il feudatario tiranno. Nella rappresentazione i cittadini, a piedi e senza protezioni, lanciano questi frutti ai signori locali, che procedono su carri trainati da cavalli. Signori e animali sono invece dotati di protezioni.

 

Le arance

Ogni anno arrivano da Calabria e Sicilia seicento tonnellate di arance da destinarsi alla manifestazione. Nonostante siano stati sollevati dei dubbi, Alberto Alma, presidente della Fondazione del Carnevale, afferma che non si tratta si spreco, ma di utilizzo di prodotti che sarebbero andati al macero. Si avrebbe quindi una sorta di circolo virtuoso: il carnevale ha bisogno di arance e le aziende che gliele forniscono danno lavoro a molte persone.

 

Arance frigie

Questo è il nome dell’iniziativa della Fondazione del Carnevale, l’associazione Libera, il Comune di Ivrea, la Fondazione Benvenuti in Italia, l’associazione degli Aranceri e la Prefettura di Torino, che hanno siglato un protocollo per accertare la tracciabilità dei frutti. Lo scopo è evitare che organizzazioni malavitose e caporalato si intromettano nel processo di produzione delle arance.

 

Documenti

Da quest’anno, quindi, chiunque voglia partecipare al bando per fornire le arance dovrà presentare un’autocertificazione, poi vagliata dal Comune di Ivrea e dalla Prefettura di Torino. I documenti che servono sono: un’autocertificazione antimafia, un Durc (documento unico di regolarità contributiva) in corso di validità, il bilancio degli ultimi tre anni e una visura camerale.


Ecco dunque la risposta alla domanda iniziale su che cosa accomuna la festa del carnevale al documento della visura camerale.

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