Luglio 5, 2022

Kit allarme casa

 

Le componenti, i modelli e i vantaggi del wireless: scopri le caratteristiche dei kit allarme casa in commercio.

 

 

La protezione della propria abitazione passa attraverso piccoli e grandi accorgimenti, dotazioni che partono da infissi e porte a prova di scasso, fino ad arrivare ai sistemi di sicurezza più avanzati, come nel caso degli antifurto con videosorveglianza.

 

Un kit allarme casa rappresenta un’ottima soluzione per sentirsi sicuri e tranquilli, anche nei momenti in cui ci si trova lontani dalla propria abitazione. Ma quale antifurto scegliere?

Non tutti i sistemi di allarme sono adeguati, la scelta deve essere ristretta ai modelli presenti sul mercato che abbiano le caratteristiche giuste per il proprio ambiente.

 

È necessario partire dalla casa, individuando eventuali “zone d’ombra”, ovvero punti deboli che potrebbero dare adito ad intrusioni, così come alla posizione nel contesto urbano.

Una villetta isolata ovviamente, rischia maggiormente rispetto ad un appartamento situato in un condominio con videosorveglianza: per questo è fondamentale capire al meglio gli spazi e le loro esigenze di protezione.

Tra gli ulteriori fattori da valutare ci sono sicuramente il rapporto tra prezzo e qualità del prodotto, che va di pari passo con l’esigenza di omologazione dei prodotti alla conformità UE.

 

Prima di tutto, è bene partire da come funziona un sistema di sicurezza…

 

  • Kit allarme casa: funzionalità e componenti

 

I diversi sistemi di antifurto presenti sul mercato sono suddivisi in categorie che riguardano i prezzi, la qualità dei componenti e le possibilità di ampliamento del sistema.

In ogni caso, però, tutti questi sistemi sono costituiti dagli stessi elementi, dato che il funzionamento di un impianto di allarme casa è sempre analogo, basandosi sulle componenti di base.

Centralina

Si tratta della parte centrale dell’impianto, che controlla e gestisce le altre componenti grazie alle impostazioni. Determina le funzioni dei sensori, attuatori, etc. monitorando anche eventuali malfunzionamenti, come fosse un “cervello” attivo in ogni momento.

Sensori – rilevatori di presenze

Apposti agli ingressi o nelle zone da controllare, i sensori registrano le eventuali intrusioni e segnalano il rilevamento alla centralina. Si suddividono in sensori volumetrici, per gli ambienti, o perimetrali, che si limitano a proteggere il perimetro esterno della casa. Inoltre, alcuni sensori possono anche solo far accendere la luce in casa, come avviso, mentre altri vanno direttamente ad attivare la sirena d’allarme.

Attuatori – sirene o combinatori

Il segnale d’allarme fa scattare questo elemento, che segnala la presenza di un’intrusione tramite un espediente, che può essere un suono acuto e perdurante, nel caso della sirena. In alternativa, si attiva un combinatore telefonico che, tramite allarme GSM, avverte il numero o i numeri selezionati, di regola il cellulare del proprietario oppure le forze dell’ordine pubblico.

Controlli di attivazione

Un ultimo elemento è dato dai dispositivi di attivazione e disattivazione dell’impianto di allarme casa: tastiere interne oppure controlli esterni, come il telecomando a distanza o la chiavetta.

 

  • La trasmissione del segnale negli impianti di allarme

 

Tra le principali differenziazioni dei modelli di antifurto casa, sono sempre più marcate quelle tra impianti di allarme filari, ovvero con cavi collegati al sistema elettrico, e gli impianti di allarme wireless, ovvero con tecnologia senza fili.

Quest’ultima versione ha ormai conquistato molti clienti, diventando il modello di antifurto casa più diffuso e prodotto. Il motivo è dato dagli innumerevoli vantaggi, tra cui un rapporto qualità/prezzo ottimale, a fronte di spese minori per l’installazione e la sicurezza dei sistemi anti-manomissioni.

I sistemi wireless non richiedono l’intervento di un tecnico specializzato né di un muratore, dato che gli impianti di allarme casa senza fili, sono adatti per essere montati e installati in modo semplice e veloce. Se si pensa a quanto tempo sia necessario per collocare un impianto cablato con fili che passano ovunque in casa… beh, la scelta degli antifurto wireless risulta ormai quasi d’obbligo!

Questi sistemi di sicurezza sono basati sulla trasmissione del segnale ad onde radio, a doppia o tripla frequenza, che limitano così la possibilità di manomissione del segnale radio tramite delle inopportune interferenze.

Kit allarme casa

per gli amanti del fai-da-te, sono in commercio diversi modelli di kit di allarme casa, che sono reperibili online, oltre a presentare una forte disponibilità presso i negozi dedicati agli impianti di sicurezza.

È possibile configurare il proprio kit di allarme personalizzandolo con diverse componenti, compresa l’espansione con telecamere di videosorveglianza, per sistemi complessi e di protezione globale sul territorio circostante la casa.

 

Anche in questo caso vince la semplicità di installazione, dato che i kit di allarme sono per la maggior parte a modello wireless, rapidi da montare e pronti per la verifica fai-da-te delle funzionalità.

 

  • Agevolazioni fiscali per l’acquisto di sistemi di allarme

 

Oltretutto, i vantaggi di un antifurto casa sono anche economici. C’è tempo fino a dicembre per usufruire del bonus dedicato all’acquisto e installazione di un impianto di allarme in casa.

La detrazione fiscale è fissata fino al 50%: gli interventi che presentano l’agevolazione secondo la legge di stabilità 2016 sono, appunto, quelli dedicati alla protezione del proprio ambiente. rappresenta meglio di un sistema di antifurto?

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