Novembre 23, 2020

Vittime del dovere: troppe le domande respinte nel corso degli anni agli appartenenti al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico

Coloro che fanno parte del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico possono incorrere in un’invalidità permanente durante il servizio. A seconda della gravità della situazione, alcuni di questi soggetti possono purtroppo incorrere anche nel decesso. Si tratta di rischi che tutti coloro che scelgono di intraprendere una strada di questa tipologia conoscono più che bene. Si tratta di rischi che sono tutelati dalla legge ovviamente. Coloro che incorrono nel decesso o in un’invalidità permanente durante le operazioni di contrasto della criminalità, mentre sono intenti a svolgere un servizio per l’ordine pubblico, mentre vigilano sulle infrastrutture civili oppure militari, durante le operazioni di soccorso, in caso diventino soggetti di ostilità anche in ambito internazionale, vengono infatti considerati vittime del dovere. Possono quindi godere di ben precisi benefici. 

Vittime del dovere: i benefici i che possono essere richiesti 

I benefici sono prima di tutto di tipo economico. Vengono concessi al soggetto vittima di invalidità permanente oppure, in caso di decesso, ai suoi familiari superstiti. Si tratta di una speciale elargizione di 200.000 €, di un assegno vitalizio mensile pari a 500 € e di un assegno vitalizio speciale di 1.033 euro. Non solo, è infatti possibile avere due anni di pensione in caso di aventi diritto alla reversibilità e le pensioni sono esenti dal pagamento IRPEF. Tra gli altri benefici, non strettamente economici, che è importante ricordare, l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni mediche, l’assistenza psicologica continua, l’accesso semplificato alle borse di studio e infine la possibilità di essere assunti per chiamata diretta avendo precedenza assoluta sulle altre categorie di lavoratori. 

Vittime del dovere: troppe domande respinte nel corso degli anni 

Sì, la legge prevede molti benefici per coloro che fanno parte del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico e che incorrono in invalidità permanente oppure nel decesso, ma purtroppo nel corso degli anni sono state davvero numerose le domande che sono state respinte. 

Fino al 2017 in caso di domanda respinta era possibile ricorrere al TAR oppure al Presidente della Repubblica, entro 60 oppure 120 giorni, a seconda dei casi. Queste strade e queste tempistiche così strette non hanno permesso nella maggior parte dei casi di poter ottenere dei risultati accettabili. Per fortuna qualcosa è cambiato nel corso degli anni. 

Dal 2017 è infatti possibile infatti presentare il problema davanti al Tribunale ordinario – Giudice del lavoro. Non solo, non ci sono più tempistiche rigide da rispettare. È possibile infatti fare riferimento al Tribunale ordinario – Giudice del lavoro persino a distanza di molti anni. Ma coloro che hanno in passato fatto ricorso al TAR senza successo possono adesso presentare il problema davanti al Giudice del Lavoro? Sì, è possibile, anche se è giusto sottolineare che in alcuni casi potrebbe risultare un po’ complicato. 

Come fare ricorso al Tribunale ordinario – Giudice del lavoro

Ovviamente si tratta di un iter piuttosto complesso e che necessita di conoscenze legali approfondite. Proprio per questo motivo è di fondamentale importanza fare affidamento su uno studio specializzato proprio in problematiche di questa tipologia, che abbia una lunga esperienza alle spalle e che negli anni sia stato in grado di aiutare molte persone che si sono ritrovate a vivere una situazione di questo tipo. 

Ovviamente studi di questa tipologia nn sono poi così numerosi. È possibile quindi che lo studio di cui si ha bisogno si trovi a chilometri e chilometri di distanza dalla propria città. Tranquilli, questo non è affatto un problema. Oggi come oggi gli studi professionali sono infatti pronti a garantire assistenza su tutto il territorio nazionale. Inoltre ormai il web è uno strumento sempre più adatto per questo tipo di problematiche. Si può infatti parlare via mail senza alcuna difficoltà così da mettere a punto al meglio la situazione e cercare di capire quale sia la migliore strategia da far scendere in campo.

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