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3 errori che si commettono quando si organizza evento aziendale

Ecco i tre errori che si commettono spesso quando si organizza un evento aziendale, per evitarli ed eventualmente porre rimedio.

Gli eventi aziendali sono occasioni perfette per far pubblicità alla propria azienda. Permettono, infatti, di farsi conoscere tra gli addetti ai lavori e non ma anche di far girare ancor di più il proprio nome nel proprio settore di riferimento. Alcuni eventi, poi, se organizzati solo per i colleghi, possono altresì creare un grande spirito di cooperazione e collaborazione tra i vari dipendenti. Ecco perché rappresentano occasioni uniche da sfruttare per poter trarre vantaggio per la propria azienda.

Ebbene, ma quali sono gli errori che molte imprese commettono quando organizzano un evento aziendale? Qui sotto ne abbiamo raccolti giusto alcuni.

1. Non fissano un budget

Fissare un budget è una delle prime cose da fare quando si organizzano degli eventi aziendali. Fissare una soglia massima cui si è disposti a spendere permette di evitare spese folli e difficili da sostenere. Per questa ragione, per evitare di ritrovarsi surclassati da pagamenti e richieste di ogni genere, cercate di definire un vostro personale budget da utilizzare per l’evento aziendale, in modo da non ritrovarvi senza denaro.

2. Non si pianifica il tutto

La pianificazione dell’evento è un altro passo importante da compiere per poter gestire ogni elemento di ciò che si sta preparando. Spesso, molte aziende, prese dalla frenesia, non pianificano nei dettagli tutto l’evento ma al contrario, lo organizzano alla rinfusa e negli ultimi giorni disponibili. Ebbene, ciò è assolutamente sbagliato. Innanzitutto per il semplice fatto che non pianificare l’evento significa correre il rischio di trovarsi davanti una manifestazione confusa e poco piacevole; inoltre, potrebbe accadere di dover fronteggiare problemi o inconvenienti a cui potrebbe essere davvero difficile porre rimedio. Meglio prendersi qualche giorno di tempo e pianificare il tutto, in modo da arrivare al giorno fatidico senza cattive sorprese.

3. Non ci si affida a chi di competenza

Organizzare un evento totalmente da soli può essere stimolante sì, ma al contempo anche faticoso. Per evitare di fronteggiare ogni cosa da soli, meglio affidarsi ad un’agenzia specializzata in questo settore. In questo modo, un esperto vi affiancherà in tutta la pianificazione della manifestazione e vi aiuterà a risolvere ogni tipo di problema che potrebbe presentarsi. Il nostro consiglio è giustappunto quello di affidarvi a chi si occupa di organizzazione eventi Milano, Roma e così via, per vivere tranquilli questo avvenimento così importante.

La festa dei 18 anni: un traguardo raggiunto!

I 18 anni rappresentano un passaggio fondamentale nella vita di ciascuno di noi.
Segnano in un certo senso il passaggio dall’essere piccoli al diventare grandi. Si diventa maggiorenni e automaticamente si acquisiscono nuove responsabilità e nuove capacità. Si diventa legalmente padroni di noi stessi e si possono fare tantissime nuove cose, fino ad allora ancora negate, come prendere la patente e guidare una macchina, firmare documenti e così via. Per tutte queste ragioni festeggiare questo traguardo in maniera originale è molto importante.
Occorre organizzare una festa di 18 anni che venga ricordata da tutti e soprattutto dal festeggiato o dalla festeggiata.

 

Se adorate organizzare feste e non vedete l’ora di pensare al vostro diciottesimo compleanno potete pensare di organizzare la festa in casa (ovviamente è necessario ampio spazio) oppure affittare uno dei tanti locali o spazi chiusi e aperti a disposizione in tutta Roma e facilmente reperibili su internet.
Il vantaggio di organizzare questo genere di party è quello di poter scegliere tutto, dalla musica al cibo, passando per le decorazioni ed eventuali temi di tutta la festa. Si tratta di un party estremamente personalizzato e pensato per ogni festeggiato, in linea coi suoi gusti e le sue passioni. Sarebbe ideale che pensasse a tutti i dettagli proprio il neo-maggiorenne, in modo da rendere il tutto ancora più originale.
Molte ragazze, ma anche qualche maschietto, sceglie di festeggiare i 18 anni a Roma organizzando una vera e propria serata di gala, simile in tutto e per tutto al ballo delle debuttanti. Per questo evento dovete scegliere una location degna della situazione, come per esempio un antico palazzo o, ancora meglio una lussuosa villa antica.
Il dress code vuole abiti lunghi per le donne e smoking o altri abiti formali per gli uomini. Le musiche saranno classiche e il buffet ricco e abbondante. Sicuramente si tratta di un’alternativa molto originale per festeggiare i propri 18 anni, dove sentirsi veramente al centro dell’attenzione come una vera e propria regina, almeno per la sera in cui effettivamente, in un certo senso, si debutta nella società dei grandi

Tour Music Fest: la vittoria Siciliana

Ieri sera, 2 dicembre 2016, si è svolta la finale del Tour Music Fest al Piper Roma; il festival internazionale della musica emergente, dedicato alle giovani proposte. Il tutto presieduto dal grande Mogol insieme ai rappresentanti della Sony e della Universal e altre personalità di spicco della produzione musicale italiana.

Una serata con la musica a farla da padrone, senza limite di genere, durante la quale 29 partecipanti tra cantanti, rapper, band e musicisti si sono esibiti: pensate che per arrivare fino alla finalissima, questi hanno dovuto superare una serie di selezioni nazionali che si sono svolte da maggio fino a oggi e alle quali hanno partecipato oltre 8000 artisti.

Il Tour Music Fest è una meta molto ambita dagli aspiranti musicisti, infatti la sua vittoria ha portato al lancio di artisti quali, ad esempio, Chiara Dello Iacovo, che ha partecipato poi a Sanremo Giovani nel 2016. La risonanza del TMF è data anche dal supporto mediatico di MTV New Generation; si punta al mercato discografico e si offre, ai vincitori, la produzione e la distribuzione discografica, la registrazione e la masterizzazione presso i famosissimi studi Abbey Road di Londra e borse di studio presso il CET di Mogol o nelle maggiori strutture internazionali.

La serata di ieri è stata un no-stop dalle 20:00 alle 24:00 e a presentare i partecipanti è stato il VJ Marco Maccarini: il tutto è stato condito dalla partecipazione di ospiti quali Aliendee, Random Clockwork, Eman e Chiara Dello Iacovo.

Questi i partecipanti alla finale di ieri:

Cantautori: Charlotte (Carlotta Cocchi), Frank Polucci (Francesco Polucci), Lov (Francesca Manoli), Massimiliano Marchetti, Vergo (Giuseppe Piscitello).

Rapper: Coccino, Frabolo, Wtr.

Musicisti: Alex Bacci, Edoardo Tasco, Marius (Mario Amico), Drum and Groove (Marco Sassoli).

Original band: Cara Calma, Florio’s, Pupi di Surfaro, Ripensa_mente, The Ghibertins.

Cover band: Mecó e il clan dei belli dentro.

Musical performer: Yuri (Yuri Calisi).

Interpreti: Alice Spinelli, Anna Teresa Rubino, Klem Entine, Marzia Sestini, Fabrizio Bonpagni.

Gruppi vocali: Le Scat Noir.

Junior Singer: Alice Mascritti, Giovanna Perna, Martina Di Marco.

Baby singer: Alessia Boccuto.

I siciliani hanno dominato la categoria Original Band, vincendo con il gruppo “Pupi di Surfaro”, nato con l’obiettivo di riscoprire la musica popolare siciliana e del sud Italia, nonché le radici del folk. Il gruppo, formato da tre musicisti provenienti dall’entroterra siculo, ha letteralmente conquistato la giuria, aggiudicandosi anche il rinomato premio della critica.

Organizzare un concerto in piazza

Tra i vari eventi che fanno parte della cultura italiana ci sono sicuramente i concerti di piazza, che si svolgono sia nelle grandi città e che nei piccoli comuni, per  festeggiare le varie feste patronali e le sagre.

Solitamente quando si vuole organizzare un concerto o un evento in piazza ci si affida alle capacità di un’agenzia eventi Roma per esempio,  che si occupa di controllare che tutte le pratiche e i materiali necessari siano a posto.

La prima cosa da fare è quella di ottenere l’autorizzazione per usare il suolo pubblico, visto che questi sono di proprietà comunale e quindi c’è da consegnare un modulo prestampato all’ufficio tecnico di appartenenza.

Dopo aver ottenuto il permesso dal comune è importante scegliere lo spazio più adatto per la manifestazione e prima d’installare i vari stand e il palco è molto importante lasciare la zona libera per i soccorsi e una zona dove inserire i servizi igienici.

Una cosa molto importante è quella di stilare un budget per le spese da sostenere, come  affittare la varia strumentazione e il materiale per il palco e il service, che si dovrà occupare di tutto quello che riguarda il concerto: dalla backline degli artisti fino a gestire la giusta alimentazione elettrica per evitare un sovraccarico e soprattutto fare in modo che ci sia un’ottima acustica.

Un altro parametro fondamentale quando si parla di un concerto in piazza è la S.I.A.E, infatti nel caso in cui gruppi presenti eseguano delle cover è necessario compilare il verbale e pagare una cifra che può arrivare ad un massimo di € 370 per adempiere a quest’obbligo.

La scelta del gruppo che allieterà l’evento va in base al budget predisposto in precedenza. è importante scegliere un gruppo che possa piacere al pubblico. Per questo oggi si può avere l’aiuto dei vari social, per testare le preferenze dei giovani.  

Ultima cosa da fare ma non meno importante e quella di pubblicizzare l’evento, qui o ci si affida a professionisti, oppure si fa da soli sfruttando tutti i canali possibili, da quellli telemematici a quelli cartacei.

Cosa serve per un palco da  concerto

La  prima cosa da fare quando si vuole fare un concerto è quello di capire qual’è la backline, cioè le varie attrezzature  e strumenti che servono sul palco e questa dipende fondamentalmente da tipo di concerto che si vuole fare.

Altre parti fondamentali sul palco per un concerto sono le torri layer, che vengono usate per promuovere l’artista o per fare pubblicità a chi ha sponsorizzato il concerto e prevedere una copertura del palco, che può servire in caso di temporali per non rovinare l’attrezzatura.

 

Camar esporrà i suoi prodotti alla fiera di Meccanica Specializzata di Parma

MECSPE, fiera di riferimento per l’industria manifatturiera avrà luogo a Parma dal 26 al 28 marzo 2015. Con i suoi 59.000 mq organizzati in 9 saloni a tema, MECSPE fornisce ai chi la visita una visione totale su materiali, macchine e lavorazioni per una produzione d’eccellenza, a partire dalla progettazione per arrivare alla produzione.

Al padiglione 2, dedicato a macchine utensili, trattamenti e finiture, presso lo Stand J43 è possibile trovare Camar SpA.

Fondata nel 1965 da Luigi Riva, l’azienda torinese assume dal 1977 la denominazione di Camar SpA.
Diversi sono i prodotti/servizi offerti da Camar che troverete esposti in fiera:

sistemi di bloccaggio: dai dispositivi idraulici e pneumatici alle morse idrauliche e meccaniche
moltiplicatori di pressione con ingombro minimo
dispositivi per assemblaggio: dalle ribaditrici radiali pneumatiche ed oleodinamiche ai moltiplicatori di forza pneumo-idraulici
spazzole industriali ad alta tecnologia e micro spazzole

Camar SpA vanta la fornitura dei prodotti e la relativa assistenza prima e dopo l’acquisto, assicurando, attraverso il proprio servizio di manutenzione, la funzionalità dei diversi dispositivi.
Il motto di Camar mostra un deciso orientamento improntato alla vendita di qualità: “Un’offerta inviata in modo rapido e preciso è vitale per l’ottenimento dell’ordine di fornitura”.

All’interno di MECSPE, Camar si inserisce in un ambiente dinamico e tecnologicamente avanzato che, nella parte legata alla robotica, si fa per certi versi ludico. Recandosi in Piazza della Robotica & degli Umanoidi è possibile incontrare più di un compagno di giochi: dal pallone al basket. Ma attenzione, si tratta di robot capaci di complessi movimenti ed estremamente veloci, che hanno collezionato parecchie vittorie.
Non solo gioco, però, ma anche robot che possono assistere gli anziani nello svolgimento delle proprie attività quotidiane, facilitandole e supportandole (come nel caso dei deambulatori).

Parlando invece, di realtà virtuale, da sperimentare è la Virtual Room, capace di trasformare i prototipi digitali in immagini in 3D quasi reali. Questo permette di visualizzare prima della realizzazione, eventuali debolezze nei macchinari. Non solo, la stampa 3D è in grado di “produrre” il prototipo e di valutare ulteriori modifiche da apportare. Il 3D rispetto alla progettazione tradizionale ha il vantaggio di consentire la completa immersione nel prodotto, individuando anzitempo criticità che possono essere risolte.

Il motto di Camar ben si inserisce in questo ambiente volto a raffinare i processi perché consapevole della loro integrazione e dell’importanza della condivisione di tutti i dati per il buon svolgimento dell’attività aziendale. Mercato, tempi e costi sono strettamente connessi all’interno della fabbrica che poggia su piattarforme integrate. Questo il tema della seconda edizione della conferenza Fabbrica Digitale, oltre l’automazione.

Al centro della Fabbrica Digitale, IDRA prototipo di veicolo progettato dal Politecnico di Torino con il supporto di partner industriali. Nei tre giorni della fiera, saranno realizzati alcuni componenti che verranno montati sul prototipo.

Da non dimenticare: Camar SpA, padiglione 2, Stand J43.

Monrif si rafforza nel settore on line

Cosa succede nel gruppo Monrif? Il gruppo proprietario di testate cartacee storiche come La Nazione e il Resto del Carlino torna ad investire nell’online. Perchè diciamo torna? Perchè Monrif era stato uno dei soggetti che era entrato nel Gruppo Dada quando sembrava che questo dovesse davvero spaccare il mondo. Poi sappiamo come è andata a finire con Dada (passato ultimamente di mano al gruppo Buongiorno).

Sembrerebbe quasi un rientro in grande stile nel settore internet dopo aver visto “come si può fare a creare valore in rete”. Quindi via all’acquisizione di testate on line come: Motorionline.com (auto/F1), Hardware Upgrade (settore tecnologie consumer e business), Lospettacolo.it .Recentemente è stato lanciato anche il portale immobiliare Home.it, e l’editrice bolognese sta salendo nella partecipazione di Prontoimprese.it.

Siti aggregati che già oggi attirano complessivamente 8 milioni di utenti unici e contano 100 milioni di pagine viste. Ora vedremo le prossime mosse del gruppo. Se intorno a questi siti verrà creato un contenitore per fare brand e rafforzare i numeri.