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Arredamento classico contemporaneo: arredi di pregio, colori neutri, anima antica e mood moderno

Sono in molti ad apprezzare lo stile classico contemporaneo per l’arredamento di casa, nuova tendenza che vede confluire richiami alla tradizione ed elementi high-tech in un’unica combinazione vincente. Due stili apparentemente contrapposti si fondono con elegante nonchalance, con un impatto visivo di una leggerezza e luminosità senza eguali.

 Lo stile classico, con intarsi ed arredi dal sapore vagamente retrò, si amalgama armoniosamente con elementi d’arredo dallo stile minimal, dalle linee pulite e lineari. In un unico ambiente, l’architettura d’interni tipicamente moderna per forme e uso di materiali si accosta a mobili classici, in grado di evocare atmosfere cariche di fascino nostalgico.

Rivisitazione in chiave moderna del lusso dell’arredamento classico, lo stile classico contemporaneo si presta agli accostamenti, creando un intrigante mistura di tradizione ed innovazione, con un tocco di semplicità esemplare. Tra pavimenti d’epoca e pezzi di antiquariato il consiglio è quello di inserire anche arredi di recupero, come pallets e materiali in legno inutilizzati. Per conferire una nota di personalità agli ambienti, accostate forme classiche ad un concept razionalistico.

Grande attenzione è riservata ai materiali, tra cui spicca il grès porcellanato per i pavimenti, tra i materiali più innovativi che potete reperire sul mercato. Nella scelta del rivestimento per pavimenti e pareti si consiglia di orientarsi sull’effetto marmo negli eleganti toni dell’avorio, del bronzo, del miele e del rosso persiano. Sulle pareti, invece, il consiglio è quello di scegliere tonalità neutre, come il color panna e crema. Qualora si scelga una pavimentazione dalla nuance particolarmente chiara, consigliamo di optare per una tonalità più scura sulle pareti.

Le piastrelle in grès porcellanato ad effetto marmo risultano particolarmente adatte per impreziosire un ambiente dallo stile classico contemporaneo. Antiscivolo, facilmente lavabile e resistente all’usura, al calpestio, all’acqua ed agli agenti chimici, il grès porcellanato è un materiale ceramico che, grazie alla tecnologia della stampa digitale, può assumere pressoché qualsiasi aspetto, riproducendo un’estetica del tutto simile a quella del marmo pregiato a cui si ispira, ad un prezzo di gran lunga più contenuto rispetto a quello dei materiali di pregio. Con il grès porcellanato è possibile giocare con colori e suggestioni e permeare gli spazi di un’eleganza intramontabile, ricreando uno stile senza tempo, beneficiando, al contempo, delle caratteristiche tecniche di questo materiale all’avanguardia, che, per la sua composizione, non trattiene batteri che possono causare allergie, e non necessita di trattamenti specifici, a differenza del marmo naturale, estremamente delicato. Vi invitiamo a prendere visione delle Collezioni Ricchetti, prestigiosa azienda fondata nel 1960 a Sassuolo.

Arredamento classico contemporaneo: zona giorno e notte

Mescolate materiali e dettagli diversi, con dettagli vittoriani, come, ad esempio, comò con ribaltina e boiseries in legno, a fare da controcanto ad elementi moderni, in un walzer di toni chiari che illuminando l’ambiente. La scelta del legno è molto importante e tra le essenze lignee più adatte allo stile classico contemporaneo abbiamo senz’altro il legno massello di noce.

Nella camera da letto in stile classico contemporaneo trovano spazio armadi e comodini in legno, arricchiti da intarsi e decori, grandi specchi con cornici dorate ed un letto antico decorato con pomelli in ceramica, accostati ad un’illuminazione high-tech dal design moderno.

Nuovi allarmi casa: installa un sistema all’avanguardia

Diverse aziende producono sistemi di antifurto e antintrusione, ma non tutte sono così versate nelle innovazioni tecniche, in grado di proporre le ultime scoperte nel settore sicurezza, rendendole così alla portata di tutti.

Per questo motivo, scegliere il sistema più obsoleto ma più economico non è sempre una buona scelta, perché spesso ci si ritrova ad aver investito comunque una somma di denaro, per poi ritrovarsi con degli impianti antintrusione non del tutto efficaci dal punto di vista della protezione casa. Informati su www.recensioni4antifurtocasa.net

Perché installare un impianto di allarme

I dati relativi alla scelta di acquistare e montare in casa un impianto di sicurezza, vede nel 2016 almeno il 25% degli italiani coinvolti in questa decisione.

 

Se solo un quarto ha fatto il “grande passo” di installare un nuovo sistema di sicurezza, almeno la metà, però, non si sente sicura in casa propria. Un’esigenza di protezione che viene considerata fondamentale per vivere bene e in tranquillità.

Il mercato degli impianti di sicurezza, quindi, è in continua evoluzione grazie alla richiesta sempre più sostenuta, con nuovi allarmi casa che integrano gli impianti di antifurto e videosorveglianza con la domotica o con i sistemi di protezione passiva come porte blindate, cancelli, etc.

 

Le motivazioni legate alla sicurezza fisica ed emotiva, trovano una risposta da parte dei progettisti e installatori dell’impiantistica connessa, grazie alle tecnologie sempre più innovative e integrate. Le misure di protezione attiva, quelle in grado di rilevare le intrusioni e gli eventi, si fanno, infatti, sempre più funzionali e precise, per garantire la qualità e l’efficacia dei sistemi di difesa degli edifici.

Gli sgravi fiscali per i sistemi di protezione casa

Inoltre, un motivo interessante per investire nei nuovi allarmi casa, è quello di poter usufruire delle detrazioni fiscali in atto sulle spese per la sicurezza.

La legge di stabilità 2016 è stata prorogata al 2017 con bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie, che vengano sostenute per la protezione e la sicurezza della casa; si tratta di percentuali sostenute, almeno il 36%, nel caso di spese per nuovi impianti di allarme e videosorveglianza.

Sicurezza ed evoluzione tecnologica

Le tendenze tecniche si dirigono sempre più verso la completa connessione degli antifurti con tutte le altre apparecchiature domestiche, con l’intelligenza artificiale di una casa domotica, ormai integrata con il resto degli altri dispositivi dell’edificio.

Molte aziende di produzione impianti di allarme, investono in queste tecnologie pensate per controllare la propria abitazione in modo sicuro, con sistemi gestibili da remoto e da smartphone, terminali touch multifunzione, interazione dell’utente con la verifica degli allarmi, e così via.

 

La cosiddetta gestione totale di un impianto di sicurezza, consente ai nuovi allarmi casa di essere inclusi nei sistemi integrati e domotici per il controllo della illuminazione, la gestione degli elettrodomestici, la visualizzazione video, etc.
Il tutto tramite un semplice click, che può collegare il proprio telefono alle telecamere e vedere cosa accade in casa, gestire il risparmio energetico, gli accessi agli ingressi di casa, al garage, al giardino, etc.

Si tratta di piattaforme digitali e connessioni sempre più evolute, per sistemi integrati che comunicano tra loro e garantiscono la sicurezza della casa in tempo reale.

 

Ovviamente, sono tecnologie che si possono riscontrare nei nuovi allarmi casa wireless, basate sui concetti innovativi di interconnessione wi-fi di tutto l’ambiente e della rete.

Si può dire, quindi, che il futuro è sicuro!

Kit allarme casa

 

Le componenti, i modelli e i vantaggi del wireless: scopri le caratteristiche dei kit allarme casa in commercio.

 

 

La protezione della propria abitazione passa attraverso piccoli e grandi accorgimenti, dotazioni che partono da infissi e porte a prova di scasso, fino ad arrivare ai sistemi di sicurezza più avanzati, come nel caso degli antifurto con videosorveglianza.

 

Un kit allarme casa rappresenta un’ottima soluzione per sentirsi sicuri e tranquilli, anche nei momenti in cui ci si trova lontani dalla propria abitazione. Ma quale antifurto scegliere?

Non tutti i sistemi di allarme sono adeguati, la scelta deve essere ristretta ai modelli presenti sul mercato che abbiano le caratteristiche giuste per il proprio ambiente.

 

È necessario partire dalla casa, individuando eventuali “zone d’ombra”, ovvero punti deboli che potrebbero dare adito ad intrusioni, così come alla posizione nel contesto urbano.

Una villetta isolata ovviamente, rischia maggiormente rispetto ad un appartamento situato in un condominio con videosorveglianza: per questo è fondamentale capire al meglio gli spazi e le loro esigenze di protezione.

Tra gli ulteriori fattori da valutare ci sono sicuramente il rapporto tra prezzo e qualità del prodotto, che va di pari passo con l’esigenza di omologazione dei prodotti alla conformità UE.

 

Prima di tutto, è bene partire da come funziona un sistema di sicurezza…

 

  • Kit allarme casa: funzionalità e componenti

 

I diversi sistemi di antifurto presenti sul mercato sono suddivisi in categorie che riguardano i prezzi, la qualità dei componenti e le possibilità di ampliamento del sistema.

In ogni caso, però, tutti questi sistemi sono costituiti dagli stessi elementi, dato che il funzionamento di un impianto di allarme casa è sempre analogo, basandosi sulle componenti di base.

Centralina

Si tratta della parte centrale dell’impianto, che controlla e gestisce le altre componenti grazie alle impostazioni. Determina le funzioni dei sensori, attuatori, etc. monitorando anche eventuali malfunzionamenti, come fosse un “cervello” attivo in ogni momento.

Sensori – rilevatori di presenze

Apposti agli ingressi o nelle zone da controllare, i sensori registrano le eventuali intrusioni e segnalano il rilevamento alla centralina. Si suddividono in sensori volumetrici, per gli ambienti, o perimetrali, che si limitano a proteggere il perimetro esterno della casa. Inoltre, alcuni sensori possono anche solo far accendere la luce in casa, come avviso, mentre altri vanno direttamente ad attivare la sirena d’allarme.

Attuatori – sirene o combinatori

Il segnale d’allarme fa scattare questo elemento, che segnala la presenza di un’intrusione tramite un espediente, che può essere un suono acuto e perdurante, nel caso della sirena. In alternativa, si attiva un combinatore telefonico che, tramite allarme GSM, avverte il numero o i numeri selezionati, di regola il cellulare del proprietario oppure le forze dell’ordine pubblico.

Controlli di attivazione

Un ultimo elemento è dato dai dispositivi di attivazione e disattivazione dell’impianto di allarme casa: tastiere interne oppure controlli esterni, come il telecomando a distanza o la chiavetta.

 

  • La trasmissione del segnale negli impianti di allarme

 

Tra le principali differenziazioni dei modelli di antifurto casa, sono sempre più marcate quelle tra impianti di allarme filari, ovvero con cavi collegati al sistema elettrico, e gli impianti di allarme wireless, ovvero con tecnologia senza fili.

Quest’ultima versione ha ormai conquistato molti clienti, diventando il modello di antifurto casa più diffuso e prodotto. Il motivo è dato dagli innumerevoli vantaggi, tra cui un rapporto qualità/prezzo ottimale, a fronte di spese minori per l’installazione e la sicurezza dei sistemi anti-manomissioni.

I sistemi wireless non richiedono l’intervento di un tecnico specializzato né di un muratore, dato che gli impianti di allarme casa senza fili, sono adatti per essere montati e installati in modo semplice e veloce. Se si pensa a quanto tempo sia necessario per collocare un impianto cablato con fili che passano ovunque in casa… beh, la scelta degli antifurto wireless risulta ormai quasi d’obbligo!

Questi sistemi di sicurezza sono basati sulla trasmissione del segnale ad onde radio, a doppia o tripla frequenza, che limitano così la possibilità di manomissione del segnale radio tramite delle inopportune interferenze.

Kit allarme casa

per gli amanti del fai-da-te, sono in commercio diversi modelli di kit di allarme casa, che sono reperibili online, oltre a presentare una forte disponibilità presso i negozi dedicati agli impianti di sicurezza.

È possibile configurare il proprio kit di allarme personalizzandolo con diverse componenti, compresa l’espansione con telecamere di videosorveglianza, per sistemi complessi e di protezione globale sul territorio circostante la casa.

 

Anche in questo caso vince la semplicità di installazione, dato che i kit di allarme sono per la maggior parte a modello wireless, rapidi da montare e pronti per la verifica fai-da-te delle funzionalità.

 

  • Agevolazioni fiscali per l’acquisto di sistemi di allarme

 

Oltretutto, i vantaggi di un antifurto casa sono anche economici. C’è tempo fino a dicembre per usufruire del bonus dedicato all’acquisto e installazione di un impianto di allarme in casa.

La detrazione fiscale è fissata fino al 50%: gli interventi che presentano l’agevolazione secondo la legge di stabilità 2016 sono, appunto, quelli dedicati alla protezione del proprio ambiente. rappresenta meglio di un sistema di antifurto?

Stufe a pellet tra vantaggi e convenienza

La convenienza delle stufe a pellet

Negli ultimi tempi la vendita di stufe a pellet è aumentata in maniera esponenziale: la buona resa e il risparmio dei consumi fanno infatti della stufa a pellet la soluzione ideale per il riscaldamento degli ambienti domestici. La scelta della stufa ideale per la nostra abitazione non deve essere però lasciata al caso perchè bisogna considerare il volume complessivo degli ambienti e l’isolamento delle pareti della casa. La stufa a pellet diventa una soluzione di riscaldamento effettivamente conveniente solo se il calcolo del fabbisogno calorico viene calcolato in maniera adeguata.

Stufe a pellet con funzione di pulizia automatica

Per capire quando è giunto il momento di pulire la nostra stufa a pellet basta osservare la velocità con cui questa produce residui. Se infatti notiamo che il vetro tende a sporcarsi con rapidità, allora la stufa necessita di una pulitura.

La maggior parte delle stufe a pellet di ultima generazione è dotata del dispositivo di pulizia automatica: basterà spegnere la stufa e premere il pulsante corrispondente a questa funzione e in poco tempo si completerà un processo di pulitura leggera.

Pulire manualmente la propria stufa a pellet

Chi possiede una stufa a pellet che non dispone della funzone di pulitura automatica può pulire manualmente la propria stufa: si tratta di un’operazione che si può eseguire tranquillamente a casa a patto di prestare attenzione al momento di estrazione delle componenti.

Per prima cosa bisogna accertarsi che l’impianto sia spento e completamente raffreddato ed eliminare dalla camera di combustione tutti i residui, in seguito si svitano ed estraggono le componenti mobili, comprese le piastre in ghisa. A questo punto si può procedere con la pulizia aspirando lo sporco tramite un aspirapolvere, prestando attenzione ad utilizzare becchi di dimensioni adeguate alla grandezza della camera di combustioni e della zona dove è presente il motore.

Quanto tempo serve per costruire una piscina?

Oggi, è facile avere una piscina interrata nel proprio giardino di casa. Grazie alle moderne tecnologie di costruzione e ai materiali all’avanguardia, puoi acquistare un impianto di grande qualità ad un prezzo contenuto, ma soprattutto, potrai vederlo montato in breve tempo e senza bisogno di grandi lavori edili.

Le piscine in acciaio

Le moderne strutture a pannelli autoportanti in acciaio sono impianti che garantiscono un’ottima resistenza al tempo e all’usura e un grande impatto estetico, si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno ed entrano subito in sintonia con l’ambiente esterno. Si tratta di piscine di alta qualità che, però, mantengono un costo accessibile grazie all’intelaiatura prefabbricata, realizzata direttamente in azienda, è possibile contenere le spese di produzione e quelle di installazione e montaggio, ma anche effettuare controlli rigidi per quanto riguarda la sicurezza. Per la loro realizzazione vengono impiegati materiali di prima scelta, come l’acciaio FE280, che viene anche utilizzato per realizzare tralicci, coperture per i tetti e guardrail. I pannelli vengono sottoposti ad un processo di zincatura a caldo che li rende resistenti all’acqua e agli agenti chimici.

La piscina in acciaio: facile e veloce da installare

Le strutture in acciaio hanno tanti vantaggi, il costo contenuto, la qualità e la resistenza, ma soprattutto la facilità di montaggio. Gli impianti prefabbricati possono essere installati in tempi decisamente rapidi e non necessitano di grandi opere edili. I pannelli, infatti, sono già pronti e necessitano solo di essere montati e assemblati. Questo non vuol dire solo un bel risparmio di tempo, ma anche una riduzione dei costi d’installazione e meno stress per te! Considera che per montare una piscina in acciaio di dimensioni e forma standard, sono necessari appena sette giorni lavorativi. Naturalmente devi tenere presente delle condizioni meteo, in caso di pioggia e maltempo i lavori si allungano, e metti anche in conto le tempistiche necessarie per la richiesta di permessi, per i lavori di cantiere e per eventuali sopraluoghi.

In ogni caso, non dovrai affrontare tutto da solo, ma verrai affiancato da una squadra di professionisti che ti seguirà passo, passo in ogni attività dalla fase di pianificazione a quella di collaudo. Tu dovrai solo pensare a personalizzare l’impianto come preferisci, scegliendo dimensioni, forma, sistema di ricircolo, ma anche eventuali accessori esterni. Al resto penseranno i professionisti a cui ti sei affidato. Così potrai vedere la tua piscina finita e pronta per il primo tuffo in men che non si dica e senza alcuna preoccupazione!

Fonte: RetePiscine.it

Approfitta delle detrazioni IRPEF per ristrutturare la tua piscina

Hai deciso che vuoi rinnovare la piscina? Desideri cambiare il rivestimento interno, le piastrelle del solarium o aggiungere degli accessori come l’idromassaggio per renderla più accogliente? Se è da tempo che desideri fare dei lavori di manutenzione straordinaria nel tuo impianto, allora prendi la palla al balzo. Lo sai che entro fine anno, puoi usufruire di un’ enorme agevolazione fiscale se ristrutturi la piscina?

Detrazioni IRPEF: che cosa sono?

Fino alla fine del 2015, è prevista una detrazione del 50% sulle spese sostenute per opere di ristrutturazione di immobili già esistenti. Questo significa che per ogni costo affrontato per rinnovare la tua abitazione, ti verrà restituita la metà dell’importo fino ad un massimo di 96.000 € di spesa.

Come ti vengono restituiti i soldi?

L’intero ammontare delle spese sostenute deve essere suddiviso in dieci parti uguali e ogni anno devi detrarre una quota dal tuo imponibile Irpef. Quindi, l’agevolazione si spalma su un arco temporale di dieci anni.

Cosa cambia dal prossimo anno?

Dal 1 gennaio 2016, l’aliquota per il rimborso delle spese tornerà ad essere del 36%, mentre il tetto massimo verrà abbassato a 48.000 €. Ecco perché ti conviene affrettarti a fare i lavori.

Quali sono i requisiti per accedere alle detrazioni?

Hai diritto al rimborso spese solo e solamente se effettui lavori di ristrutturazione, ammodernamento e miglioria per immobili già esistenti. Anche se sono appena acquistati, l’importante è che non siano costruiti ex-novo. Ovviamente devi tenere traccia di tutti i costi e presentare la documentazione necessaria a chi di dovere.

La piscina rientra nel regime agevolato?

Ebbene sì! La piscina è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell’immobile e, quindi, i lavori che effettui per metterla a nuovo sono anch’essi soggetti al rimborso spese. Più precisamente potrai detrarre:

  1. I costi per il rifacimento dell’area solarium e del rivestimento interno della struttura
  2. Le spese per l’ammodernamento degli impianti, impianto di riscaldamento, sistema di illuminazione e impianto di ricircolo e di filtraggio
  3. I costi per l’aggiunta di comfort e di accessori esterni come l’idromassaggio o il nuoto controcorrente
  4. Le spese accessorie sostenute per il completamento dei lavori: come i costi di progettazione e quelli per l’acquisto di permessi e autorizzazioni.

Puoi anche scaricare le sostituzioni parziali o i lavori di riparazione. Ad esempio, se devi aggiustare alcune piastrelle del solarium che si sono crepate, o se vuoi sostituire i vecchi fari alogeni con i nuovi fari a led a basso consumo.

Se desideri usufruire delle detrazioni fiscali per ristrutturare la piscina, ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista di fiducia, che ti spieghi come fare per ottenere il rimborso spese. C’è ancora tempo fino a fine anno, affrettati!

Fonte